domenica 6 marzo 2016

Doppio Ingemi, il Pistunina stende il Merì ma trema nel finale

Ingemi mentre corre verso la panchina per festeggiare il suo primo gol
(Foto Roberto Santoro)
Ciccio Ingemi si conferma in vena sui tiri di fermo: una doppietta dell'ex milazzese regala tre ulteriori punti di platino al Pistunina a spese di un Merì che, pur confermandosi tutt'altro che trascendentale, ha fatto comunque tremare Caldore e compagni. Rossoneri  rei di essersi cullati troppo presto sul doppio vantaggio quando mancava ancora mezz'ora al triplice fischio conclusivo.
La cronaca: Pistunina e Merì si schierano entrambe con un unico attaccante, affollando così la metà campo come un'arteria stradale di centro-città nell'ora di punta. Modulo 4-1-4-1 per i padroni di casa, cui fa fronte il 4-2-3-1 della squadra di Michele Cataldi.
Pistunina subito in avanti: dopo appena 36 secondi tiro-cross di Campo su cui peppe Buda, nel tentativo di deviare verso la porta avversaria, si sostituisce involontariamente ai difensori avversari rinviando la sfera.
20' ammonito Lo Monaco per aver steso Buda sulla trequarti: la relativa punizione viene battuta da Ingemi la cui conclusione mancina, diretta verso la porta ospite da oltre 20 metri, appare tesa ma centrale e quindi ampiamente alla portata di Drago Ferrante che, però, si fa incredibilmente sfuggire la sfera (1-0).
Al 34' risponde sempre da fermo Bucca che però alza troppo la mira.
44' primo cartellino giallo per Quattrocchi, reo di un intervento falloso ai danni di Buda. Pochi minuti più tardi, invece, La Spada viene trattenuto per la maglia da Oro ma il direttore di gara, pur concedendo la relativa punizione, non ravvisa gli estremi dell'ammonizione tra le proteste del Merì.
Subito dopo l'intervallo la compagine tirrenica si ripresenta con Antonio Impalà al posto dell'unica punta Castellino che, nei secondi finali della prima frazione, a seguito di uno scatto aveva lamentato qualche noia muscolare. Pistunina subito vivo con Brancati la cui conclusione, a seguito di una rimessa laterale di Oro,  sorvola la traversa.
4' Merì in dieci, per il secondo cartellino giallo a Quattrocchi reo di un tocco di mano sulla trequarti destra, dopo un tentativo di pallonetto di Russo. Ancora una punizione, quindi, a favore dei locali con Ingemi che si ripresenta sul punto di battuta: l'ex milazzese estrae dal cilindro un'altra prodezza balistica, dopo quella della scorsa settimana a S.Angelo di Brolo, con palla indirizzata nel "sette" alla sinistra di Drago Ferrante stavolta assolutamente esente da colpe (2-0).  Dalla medesima posizione, qualche anno fa, in un'occasione di una memorabile sorpaso sull'Atletico Milazzo (da 0-2 a 3-2), lo stesso Ingemi aveva sfoderato un altro "colpo" da antologia.
A questo punto il Pistunina tira i remi in barca, ritenendo forse già in tasca la vittoria, e così il Merì ne approfitta per prendere coraggio: all'8' assist di Lucio Ruggeri per il neoentrato Antonio Impalà che, pressato da Leo, a pochi metri dalla porta di Sanfilippo calcia incredibilmente a lato.
Al 14' Ingemi  (ammonito) stende al limite dell'area Antonio Impalà: è lui stesso a incaricarsi della punizione con palla "telefonata" per Sanfilippo.

Christian Pandolfo, autore dell'unica rete del Merì
(Foto Roberto Santoro)
Il Merì, pur pasticciando spesso in fase di impostazione della manovra, con relative "arrabbiature" di mister Cataldi,  accorcia le distanze al 18' grazie a un'intesa lungo la fascia sinistra, con la Spada a verticalizzare per Pandolfo che, sempre col piede mancino, pesca di prima intenzione il "palo lungo" (2-1).
Solo adesso il Pistunina prova ad alleggerire la pressione ospite: al 25' Brancati impegna a terra Drago Ruggeri che, due minuti più avanti, si supera deviando in corner una "sberla" di Foresta (subentrato al 14' a Miduri) a seguito di un'insistita e caparbia iniziativa solitaria di Buda, sempre al servizio dei compagni. Al 39' lo stesso centravanti locale ha la palla per chiudere il match ma, nell'area piccola, cincischia un attimo di troppo consentendo ai difensori avversari di liberare.
Gli ultimi minuti sono da brivido per la retroguardia del Pistunina che al 42' si salva per il rotto della cuffia: su una punizione battuta da Ruggeri, svetta nell'area locale il neo-entrato Mangano con palla che va a picchiare sul legno alla propria sinistra per poi essere respinta alla disperata dal portiere Sanfilippo e poi "spazzata " in corner da Campo. La conseguente battuta dalla bandierina non produce effetti e sul capovolgimento di fronte Paolo Russo viene provvidenzialmente "stoppato" dalla retroguardia meriense. Subito dppo il numero sette messinese lascerà spazio a Inferrera. Non succederà più nulla malgrado gli oltre quattro minuti di recupero.
PISTUNINA-MERI' 2-1                                                   
PISTUNINA: Sanfilippo, Miduri (14'st Foresta), Campo, De Salvo, Leo, Caldore, Russo (44'st Inferrera), Brancati, Buda, Ingemi, Oro. All. Miano.
MERI': Drago Ferrante, Lo Monaco, Pandolfo, Impalà Giuseppe, Bucca, Quattrocchi, Ruggeri, Bucca (14'st Giangrande) , Castellino (1'st Impalà Antonio), La Spada (22'st Mangano) , Scauso. All. Cataldi.
ARBITRO: Mirabella di Acireale (Assistenti Anile e Gerbino di Acireale).
RETI: 20'pt e 6'st Ingemi (P), 18'st Pandolfo (M).
NOTE: espulso al 4'st Quattrocchi (M) per somma di ammonizioni. Corner 4-6. recuperi 2' e 4'
 

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