venerdì 17 luglio 2015

Camaro, Davide Manzo: "Buda e Cardìa li abbiamo già svincolati, Morgante l'aveva già fatto da sè"

"Morgante si era già svincolato da solo presentando per tempo apposita istanza; Buda e Cardìa ci hanno chiesto lo svincolo e sono stati immediatamente accontentati. Pertanto tengo a precisare che non abbiamo assolutamente provato a dissuadere nessuno dei tre, perché ciò non rientra nella nostra indole ma anche per rispetto verso i ragazzi stessi". E' quanto tiene a sottolineare telefonicamente Davide Manzo, team manager dell'Usd Camaro 1969, replicando al nostro precedente articolo attraverso cui i tre calciatori avevano fatto sapere della loro richiesta di svincolo al club neroverde. Lo stesso dirigente messinese torna poi sul "divorzio" dei giorni scorsi con l'ormai ex allenatore Michele Lucà: "Questa separazione consensuale si è verificata esclusivamente per volontà di Michele. Per noi era assolutamente riconfermato, tant'è vero che Pasquale Rando gli aveva esposto i programmi per la prossima stagione che lui però non ha condiviso. Malgrado un certo dispiacere, noi rispettiamo la sua scelta per cui resta immutata la stima nei suoi riguardi così come dei calciatori svincolati".
Circa la mancata diramazione di comunicazioni ufficiali in merito ai giocatori sinora svincolati, Manzo l'ha motivata con l'urgenza di alcune scadenze burocratiche impellenti (oltre all'inoltro in Figc degli stessi svincoli, l'iscrizione al torneo di Promozione e le firme digitali). Ma il Camaro non sta a guardare anche sul fronte squadra e quanto prima intende darne dimostrazione: "A dire il vero ne abbiamo dato già prova con la scelta del nuovo allenatore - prosegue il team manager -. Penso non potevamo individuare soluzione migliore rispetto a quella di Ciccio Romeo, la cui storia calcistica parla da sola. Inoltre posso garantire che Pasquale Rando sta già lavorando attivamente nell'allestimento di una formazione competitiva per il prossimo torneo di Promozione. La nostra blasonata società (tra le più antiche di Messina, essendo stata fondata nel 1969: come anzianità di affiliazione la precedono solo Messana e Pistunina nate nel 1966, ndr) rispetta le scelte dei propri tesserati, anche se diverse dalle proprie, facendo della serietà la sua principale prerogativa: se noi promettiamo qualcosa  - conclude Davide Manzo - siamo abituati a mantenerla sino in fondo".

Il Camaro e l'"effetto Lucà": 3 atleti chiedono lo svincolo

Il "bomber" Fabio Buda
Il Camaro alle prese con "l'effetto Lucà". A seguito del "divorzio consensuale" con il giovane allenatore che ha pilotato i neroverdi alla conquista della Promozione, tre atleti a lui legati fanno sapere di aver chiesto al club l'inserimento in lista di svincolo: si tratta dei centrocampisti Francesco Morgante e Lillo Cardìa, unitamente al "bomber" Fabio Buda. Il Camaro sta provando a dissuaderli dall'intento, intenzionato giustamente com'è a trattenere l'ossatura vincente della squadra per disputare da protagonista anche la serie superiore, alla guida del nuovo mister Ciccio Romeo.
Frattanto, dopo l'uscita di scena dal Camaro, sono già arrivate le prime due offerte, entrambe da sodalizi di Prima Categoria, al tecnico Michele Lucà. Una delle quali lo vorrebbe come allenatore-giocatore ma lui intende, d'ora in avanti, dedicarsi esclusivamente al percorso da mister anche a seguito del patentino Figc recentemente conseguito. Pertanto Lucà dice di attendersi offerte più concrete al fine di poter continuare la propria serie positiva da allenatore che, in tre stagioni, l'ha visto vincere due campionati di Prima Categoria rispettivamente con il Ghibellina (ai play-off) ed il Camaro (da primo in classifica)

Messana, 3 nuovi innesti nei quadri societari e tecnici

Piero Danzè
Tre nuovi innesti nell'organigramma societario della Messana. Il club cittadino neopromosso in Promozione rende noto di aver "affidato l’incarico di direttore sportivo a Piero Danzè, che torna così ufficialmente nello staff giallorosso. L’esperto dirigente messinese, che in passato ha ricoperto lo stesso ruolo in diverse società cittadine, Annunziata, Real Giustra, Messina Sud, Ghibellina, Messana e, nella scorsa stagione, nel Pompei, si è già attivato per rinforzare l’organico, già collaudato e che ha regalato grandi soddisfazioni, a disposizione di mister Giuseppe Furnari".
L'altra "new entry" è  Salvatore Maisano, ex collaboratore di Messina Sud, Ghibellina e Camaro, che, con Domenico Musiano, ricoprirà il ruolo di dirigente accompagnatore della prima squadra. Inoltre, la società del presidente Giuseppe Ammirata ha nominato Alberto Borgia nuovo allenatore della formazione “Giovanissimi”, in collaborazione con Domenico Spanò.
Salvatore Maisano
Ma la Messana si muove anche sul fronte giocatori, avendone inseriti ben 18 in lista di svincolo: si tratta di Francesco Andaloro, Gianmarco Bagnato, Marco Bellantoni, Salvatore Cantale, Roberto Chiricosta, Paolo Costa, Santino De Leo, Francesco La Rosa, Raffaele Manciagli, Davide Mollica, Marco Morabito, Claudio Panetta, Cristian Pileggi, Antonino Piraino, Michele Rinaldi, Giovanni Tavilla, Luca Vento e Matteo Zanghì.

mercoledì 15 luglio 2015

Ciccio Romeo: "Grazie a Rando. Punto a ripagare la fiducia del Camaro"

Ciccio Romeo nel Real Messina 2004/05
(Foto Roberto Santoro)
"Sono carico a mille. Il calcio mi mancava tantissimo, per cui ringrazio sentitamente Pasquale Rando per l'opportunità che mi sta offrendo. Non potevo aspirare a una panchina più blasonata rispetto a quella del Camaro".
Sono queste le prime parole del 44enne Ciccio Romeo da nuovo allenatore del Camaro in vista del torneo di Promozione 2015/16. Per lui si tratta di un rientro in panchina, a due stagioni di distanza dalla parentesi con il Ghibellina nelle cui file da giocatore militava il suo predecessore Lucà. "Il mio pensiero va innanzitutto a Michele, gran bravo ragazzo. Per quanto mi riguarda, sebbene sia stato fuori dal giro per impegni lavorativi, gli addetti ai lavori non si sono mai dimenticati di me. Molti di loro mi hanno sempre cercato: penso ad Antonello Panebianco oppure a Giovanni Tavilla della Messana per il settore giovanile. E anche in queste ore, da quando è stata divulgata la notizia della mia nomina ad allenatore del Camaro, mi stanno arrivando decine di messaggi di congratulazioni. Anche e soprattutto per questo farò di tutto per deludere chi mi stima: società del Camaro e tifosi in primis, ma anche i tantissimi amici che mi vogliono bene".
Quale atmosfera ha trovato nel Camaro?
"Finora ho avuto contatti solo con Pasquale Rando, il quale mi ha contagiato il proprio entusiasmo e non vede l'ora d'iniziare la nuova avventura, sulla spinta dell'entusiasmo per il salto di categoria appena ottenuto".
Cosa le ha chiesto la dirigenza?
"Avremo modo d'incontrarci nella giornata di domani, per fare il punto della situazione a cominciare dall'organico di squadra. Credo sia intenzione del club mantenere l'ossatura vincente, e già questo sarebbe una garanzia. Secondo me il Camaro che ha vinto il campionato di Prima Categoria può ambire alla zona play-off del torneo di Promozione. Ma questo argomento lo affronteremo più avanti".
Le formazioni in cui lei ha finora allenato sono sempre state a trazione anteriore...
"Mi piace giocare al calcio. Ho sempre svariato tra i moduli 3-4-3, 4-3-3 e 4-4-2. Tutto dipenderà dalle caratteristiche dei giocatori a disposizione: sarò io a dovermi adeguare a loro e non viceversa. Di certo i miei attaccanti sono spesso andati in doppia cifra: penso innanzitutto ad esempio a Cicciarello e  La Valle, ma non solo loro". 
Un suo commento sulla pattuglia delle altre messinesi cittadine che si apprestano a condividere con il Camaro il prossimo torneo di Promozione.
"Nonostante sia ancora presto per pronunciarsi, credo saremo una pattuglia agguerrita. Penso intanto al Pistunina che si appresta a disputarlo per il 5° anno di fila. Nelle sue file milita Pasquale Minissale, giocatore che se allenato è ancora in grado di fare la differenza. Sono contento che abbia deciso d'intraprendere la carriera di allenatore. Poi c'è la Messana guidata dal mio grande amico Peppe Furnari, sotto la cui guida è stata compiuta un'incredibile rimonta dagli ultimi posti sino ai play-off vinti. Avendola più volte vista all'opera da calciatore, credo che la loro è stata un'impresa innanzitutto a livello umano, frutto di una grandissima coesione. Se anche in Promozione manterranno questo spirito, sono certo che potranno continuare a far bene".

Camaro, è Ciccio Romeo il nuovo allenatore

E' Francesco, per tutti  "Ciccio",  Romeo il nuovo allenatore del Camaro neopromosso in Promozione per la stagione 2015/16. Un nome che non ha bisogno di particolari presentazioni per chi, frequentando il calcio dilettantistico da qualche anno, ne conosce i trascorsi sia da giocatore (fine creatore e rifinitore di gioco dal sinistro "telecomandato" e dalla notevole intelligenza tattica) che tra le altre squadre l'ha visto anche nel Camaro  che da allenatore. Senza contare l'apprezzamento a livello umano da parte degli addetti a lavori che lo riconoscono unanimemente come un gran bravo ragazzo.  Sarà Romeo, quindi, al rientro in pista dopo qualche stagione di assenza, a sostituire Michele Lucà. In un unico comunicato del tardo pomeriggio, successivo di alcune ore rispetto all'addio via facebook dell'allenatore uscente, il club neroverde ufficializza entrambe le notizie.
Ma ecco la nota:  "L'Usd Camaro 1969 comunica di avere affidato l'incarico di allenatore della Prima Squadra a Francesco Romeo, tecnico messinese classe 1971 (44 anni compiuti lo scorso 19 marzo, ndr).
Romeo vanta una lunga carriera da calciatore, nel corso della quale ha indossato, tra le altre, le maglie di Cerretese, Furci, Santa Chiara, Milazzo, As Messina, Real Messina e dello stesso Camaro. Da allenatore esperienze in Promozione con Real Messina, Giardini e Milazzo e in Prima Categoria con il Ghibellina
(dove, per ironia della sorte, è stato mister nonché compagno di squadra del predecessore Lucà, ndr).
Nel dare il benvenuto al nuovo tecnico, la società ringrazia sentitamente Michele Lucà, che ha brillantemente guidato la squadra nella passata stagione".

 

"Divorzio consensuale" tra il Camaro e l'allenatore Michele Lucà

Michele Lucà (Foto Isolino)
"Da ieri 14/07/2015 non sono più l'allenatore del Camaro, il tutto di comune accordo. Ringrazio tutti per la splendida e indimenticabile stagione". Poche parole con cui, nel primo pomeriggio di oggi - 15 luglio 2015 - Michele Lucà annuncia attraverso la propria pagina facebook (sino all'istante in cui scriviamo, nulla è stato infatti comunicato dall'ufficio stampa societario) il proprio "divorzio consensuale" dal club neroverde.
Una svolta abbastanza inattesa e clamorosa se si pensa che, appena lo scorso 24 maggio, qualche ora la sconfitta indolore nella finale di Coppa Sicilia, sempre attraverso il proprio profilo facebook, il giovane tecnico parlava da allenatore certo della permanenza anche nella stagione 2015/16. "Non aver vinto oggi - scriveva Lucà quasi due addietro - non può assolutamente intaccare una stagione ricca di soddisfazioni. Gli episodi ci hanno penalizzato ma quando si perde ci sono tanti altri motivi, dai quali ripartiremo per far si che la società Usd Camaro 1969 che ringrazio infinitamente possa crescere e tornare ai livelli che merita. Grazie a tutti coloro che ci hanno seguito dalla prima giornata di campionato alla finale di coppa Sicilia. Forza Camaro".
Per saperne di più abbiamo contattato direttamente il giovane mister, fresco di patentino da allenatore conseguito all'ultimo corso Figc tenutosi a Terme Vigliatore. Il buon Michele è quasi lapidario: "Semplicemente quando due persone si lasciano vuol dire che non vanno d'accordo. Io ho chiesto alcune cose e la società non poteva accontentarmi". 
 

martedì 14 luglio 2015

Mariano Beninato pronto a una terza esperienza tecnica in Sicilia

Archiviata la positiva esperienza alla guida tecnica dell'Atletico Messina, con un secondo posto in Prima Categoria ed un eliminazione dai play-off che brucia ancora, Mariano Beninato è pronto a rimettersi "in sella" ad un altra panchina. Il 53enne mister, messinese di nascita ma veneziano di adozione (ha vissuto e allenato in Veneto dal 1981 al 2012, allorquando decise di rientrare in riva allo Stretto ripartendo con una breve parentesi al Messina Sud che, per sua stessa ammissione, gli ha permesso di rientrare nel giro locale), da noi contattato ha ammesso di aver già ricevuto qualche offerta. "Sinceramente l'unica proposta seria mi è arrivata dalla FC Messina che mi ha proposto di allenare gli Allievi regionali. Ci incontreremo e deciderò nei prossimi giorni. Devo confessare che persino dal Veneto mi è pervenuta qualche offerta che mi ha messo in crisi. Tuttavia, dopo la difficile scelta di vita del ritorno a Messina compiuta tre anni fa, vorrei ormai restare in Sicilia. Ovunque andrò ad allenare, mi piacerebbe poter disporre di un impianto in cui poter lavorare seriamente".
Una carriera, la sua che, come già detto, si è snodata quasi interamente in Veneto: dopo gli anni da giocatore tra settore giovanile del Messina, Aldisialsanto, Libertas Gazzi e Tremestieri, nel 1981 Beninato si è trasferito per lavoro (è impiegato delle Poste, con diploma magistrale) nel veneziano, appendendo le scarpe al chiodo a seguito delle stagioni con Musile e Jesolo. E proprio nella famosa cittadina turistica si è snodato a 360° la gran parte del suo curriculum da mister, sia a livello di settore giovanile che di prima squadra, con esperienze dalla Terza Categoria sino alla Promozione veneta. Ma anche a Meolo Beninato ha vinto un torneo di Prima Categoria aggiudicandosi anche Coppa regionale e Supercoppa. Senza contare altre esperienze a Fossalta di Piave e Lido di Jesolo, ma soprattutto la sua collaborazione con la Juve per tre anni, ai tempi in cui Giuseppe Furino era responsabile del settore giovanile. "Mi rendo conto che, essendo poco conosciuto, qui in Sicilia è un po' dura trovare spazio. La mia carriera da mister si è snodata tutta in Veneto, il mio "problema" è che ho vinto tanto e in tutte le categorie ma l'ho fatto in un altro ''mondo". Qui in Sicilia, e a Messina in modo particolare, è difficile per cultura e mezzi. Quest'anno, poi, ho allenato una squadra di Prima Categoria con appena un'area di rigore a disposizione nel campo del Cus Messina " .
Ma ciò malgrado all'Atletico Messina vi siete presi le vostre belle soddisfazioni...
"Abbiamo vinto tanto, con una squadra giovane e tanti  ragazzi esordienti in Prima Categoria. E proprio per questo, secondo me, arrivare al secondo posto è stata un'impresa. Peccato per quegli ultimi 5 minuti nella partita con la Messana".

Come ha ritrovato Messina dopo 31 anni di assenza?
 "Ho ritrovato un altra città. E nel mondo del calcio è cambiato tanto: dico solo che 40 anni fa c'erano più campi di calcio di adesso".
Nel suo piccolo come spera di contribuire al miglioramento della situazione del calcio dilettantistico locale?
"Una risposta a questa domanda è difficile, anche se mi piacerebbe tanto avere la possibilità di contribuire a una crescita di un movimento che ha bisogno prima di tutto di spazi . E poi la consapevolezza che non è più sufficiente "la passione" che è ancora importante ma a questa bisogna aggiungere conoscenza e professionalità . Devo per questo fare i complimenti alla Aiac e al suo presidente che è impegnato in questo percorso".